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DETRAZIONI FISCALI RISTRUTTURAZIONI

DETRAZIONI FISCALI RISTRUTTURAZIONI

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Abbiamo visto quali siano mediamente i costi per ristrutturare casa, ma c’è una buona notizia: alla spesa preventivata si andrà poi a detrarre la somma relativa alle agevolazioni fiscali. Esistono infatti delle detrazioni fiscali previste per le ristrutturazioni edilizie. Ma che cosa occorre fare per poter approfittare delle detrazioni per ristrutturazione?
Innanzitutto è bene ricordare che la legge di stabilità consente di usufruire degli incentivi per le ristrutturazioni e per l’efficienza energetica. Ti starai chiedendo: ma tutto ciò è ancora valido? Si! Perché la detrazione prevista dalla legge di stabilità è stata prorogata fino al 31 dicembre 2016.
Vediamo dunque nel dettaglio per una maggiore chiarezza. Secondo la legge di stabilità le detrazioni fiscali riguardano:
• La riqualificazione energetica, per cui si ha un bonus energia del 65%
• L’adeguamento antisismico, con una detrazione del 65%
• La ristrutturazione edilizia, con un incentivo del 50%
• L’acquisto dei mobili, con il bonus mobili del 50%
Altra agevolazione fiscale da non sottovalutare è quella sull’imposta sul valore aggiunto. Per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di recupero edilizio su immobili a prevalente destinazione privata, si ha l’iva agevolata 10 %. Inoltre per i lavori di ristrutturazione edilizia si può godere della detrazione irpef pari al 36%.
Ma che cosa bisogna fare materialmente per non perdere il diritto all’agevolazione?
Semplicemente si deve effettuare il pagamento tramite un bonifico parlante. Questo particolare bonifico per ristrutturazione si differenzia da un bonifico classico per la causale. La causale del bonifico non deve assolutamente essere errata, pena la perdita della detrazione. Devi introdurre esattamente il riferimento normativo che può essere:
• La legge 296 del 2006 per la detrazione al 65%
• L’art. 16-bis DPR 917/1986 per le detrazioni al 50% ed al 36%
Oltre alla norma è bene anche indicare il riferimento della fattura. Non dimenticare che colui che effettua il bonifico deve essere la stessa persona a cui è intestata la fattura della ristrutturazione edile e deve anche indicare il proprio codice fiscale. Qualora l’immobile appartenga a più proprietari, ciascuno di essi dovrà comparire con nome e codice fiscale. Ugualmente la ditta beneficiaria del bonifico dovrà essere presente, indicando la partita iva.
Esistono delle agevolazioni prima casa. Qualora infatti vogliate eseguire un ampliamento della prima casa, avrete l’iva al 4%. Ne avrete diritto nel caso in cui i nuovi locali non vadano a costituire una nuova unità abitativa e le modifiche apportate non dovranno far passare l’immobile alla categoria case di lusso.

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